Colabart 2026 ESPRESSO VIII
Niccolò Fornari (Roma, 1996) è un artista visivo concettuale che sviluppa la propria pratica tra pittura e scrittura. Il suo lavoro indaga la possibilità di costruire superfici pittoriche come campi di tensione linguistica, in cui il testo si configura come mappa, traccia e dispositivo di connessione verbale. Le parole, frammentate o stratificate, agiscono come elementi spaziali capaci di orientare lo sguardo e generare relazioni all’interno della composizione. Nel suo percorso, la pittura assume la forma di un dispositivo processuale in cui gesto, materia e parola si articolano in strutture visive aperte, attraversate da nuclei tematici specifici. Ogni opera prende forma a partire da un fulcro concettuale che orienta la composizione e governa le relazioni tra segno e superficie. Il testo agisce come elemento strutturante e connettivo, capace di generare traiettorie di senso e tensioni semantiche all’interno dello spazio pittorico.
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Dopo aver conseguito il diploma di Liceo Linguistico nel 2015, Fornari si avvicina inizialmente all’architettura e al fashion design, ambiti che incidono in modo significativo sulla formazione del suo sguardo. Queste esperienze contribuiscono allo sviluppo di una sensibilità compositiva e strutturale che informa il suo linguaggio pittorico, riconoscibile nell’organizzazione dello spazio, nel ritmo delle superfici e nella dialettica tra pieno e vuoto.
Nel 2018, mosso dall’esigenza di strutturare e approfondire le proprie sperimentazioni pittoriche, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma, indirizzo Pittura, completando il percorso di laurea nel 2024 sotto la guida dei professori Giuseppe Di Lorenzo e Sergio Sarra. La sua tesi di laurea analizza l’opera di tre maestri dell’espressionismo astratto — Willem de Kooning, Emilio Vedova e Franz Kline — figure che rappresentano un riferimento centrale per il suo linguaggio pittorico, con particolare attenzione al loro impegno radicale nel superare i confini del figurativo e nell’aprire a nuove possibilità espressive e comunicative. Tra le esposizioni più significative di Niccolò Fornari si ricordano la prima personale, curata da Ofelia Sisca e presentata nel 2024 presso la Tenuta di Fiorano, spazio espositivo indipendente promosso da Alessandro Boncompagni Ludovisi, direttore della Gallerja di Roma, e la seconda personale, Altro da sé (2025), presso la Kou Gallery di Roma, a cura di Elena Piccioni. Nel 2025 partecipa alla Collettiva Frammenti Visivi, presso l’Ex stabilimento Campari Municipio XIII Roma, curata da Massimo Scaringella. Ha inoltre partecipato al concorso per artisti YICCA – International Contest of Contemporary Art.
Testo di Anna Maria Tusini Cottafavi


